Dieci anni. Lo smartphone per eccellenza spegne dieci candeline. Ma già da sei non ha più il papà. Quell’inventore che più invecchiava, più riusciva a guardare al futuro. Eh si, Steve Jobs lo sapeva fare. È stata proprio la sua creatura a innovare quella parte tascabile di informatica che usiamo giorno sì e giorno sì.  Un vortice, una voragine di applicazioni e innovazioni che poi è stata riempita anche da altri marchi. Seppur con un occhio rivolto in avanti e l’altro alla produzione della mela smangiucchiata.

 

Dieci anni di migliorie e grandi idee che hanno fatto entrare il mondo intero in un taschino. (O “tascone”, da quando c’è il plus.) Non più solo un telefono, ma come disse lo stesso Jobs un computer a portata di mano. Uno strumento per esprimere se stessi anche grazie alle milioni di cover. Senza occultare il marchio, che è diventato quasi un collante sociale. Chi non ha un Iphone?!

Perfino Gossip Girl, la famosa serie tv, ha cambiato dispositivo in corso d’opera a favore del melafonino. Non è da meno Pretty Little Liars. Dalle vecchie tastierine, a schermi perfetti, chat istantanee e faccette tridimensionali. Il “giocattolino” di Steve Jobs ha conquistato il mondo, del cinema, e non solo. Tra social, stories, fotografie e messaggi visualizzabili direttamente dallo schermo… quanto è diventato facile fare gossip? E quanto eluderlo? Impossibile. O quasi.

 

Se Lady D avesse scritto meno lettere e più messaggi? Se Carlo avesse poco regalmente “instagrammato” Camilla? Se Monica Lewinsky avesse taggato Bill Clinton? Cosa direbbero gli ex degli altrettanto ex Brangelina? E ancora. È vero che il passato Joe Black ha un flirt con la collega di set Marion Cotillard? Nel dubbio, meglio controllare l’Iphone.

 

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