Forse MalaLingua oggi sarà meno agguerrita del solito. Scriverà in punta di piedi. Come si conviene quando viene a mancare qualcuno di speciale. Un simbolo. Un gigante. Beh, Franca Sozzani un gigante lo era davvero. Non fisicamente è ovvio. Dopo i lunghi riccioli biondi, di lei colpiva la struttura minuta. Una piccola matrioska di capacità.

Caparbia. Affascinante. Forte. Intelligente e fuori dagli schemi. Anche se per lavoro frequentava alcuni dei luoghi più annacquati dai cliché.

Nasce a Mantova  nel 1950. Si laurea in Lettere e Filosofia con una tesi in filologia germanica. Da lì la sua vita lavorativa è una continua ascesa. Inizia con Vogue Bambini, ma ben presto arriva il 1988 e con esso la direzione dell’ambitissima Vogue Italia. È la Anna Wintour italiana. Ma lo fa con un’umiltà più terrena, sempre con il sorriso. Come ricorda la stessa Wintour in una lettera dedicata a Franca.

La lettera a Franca dalla direttrice di Vogue America Anna Wintour

Un figlio, nel frattempo. Francesco, a cui ha dedicato tutta se stessa. Dal numero di ottobre 2006 Franca è stata anche direttore responsabile di L’Uomo Vogue e direttrice editoriale della casa editrice Condé Nast dal ’94 al 2013. Sostenitrice dei diritti umani è stata ambasciatrice ONU per il Wood Food Program e prima a voler portare sulle copertine modelle meno perfette o con imperfezioni fisiche. Presente segui social già dalla loro nascita, la Sozzani aveva profili Facebook e Instagram. Fu la prima ad aprire un blog professionale: febbraio 2010 ha lanciato il sito internet Vogue.it, il primo portale della testata di moda. Una rivoluzione per chi avrebbe sempre voluto seguirla. Una giornalista che guarda avanti, in continua evoluzione.

Nel 2015 è stata nominata direttrice responsabile di tutti i giornali e riviste italiane con il marchio Vogue. Già malata, nel 2016 prosegue la sua intensa attività e non manca a nessun evento: dalla Fashion Week milanese di settembre, agli eventi francesi di Karl Lagerfeld, all’irrinunciabile 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un’occasione in cui il figlio, Francesco Carrozzini, ha presentato il primo lungometraggio, Franca: Chaos and Creation. Un campionario d’immagini e video raccolto in sei anni per raccontare la vita di una giornalista, una donna, ma soprattutto una mamma. Una figura forte e fragile insieme che ha regnato per 28 anni a capo del più grande impero editoriale del mondo della moda.

Non si sa ancora chi la sostituirà. Intanto Vogue si inchina al ricordo della sua regina dai riccioli biondi e gli occhi azzurri che per quasi trent’anni ha discretamente sussurrato lo stile.

 

 

Annunci